31 March 2023
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Lo “Schiaffo di Anagni”, quella volta in cui il papa venne rapito per affari politici

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  • Febbraio 9, 2023
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Lo “Schiaffo di Anagni”, quella volta in cui il papa venne rapito per affari politici

Nella storia sono successi tanti avvenimenti riguardanti il papa. Ne sono un esempio la leggenda della papessa, oppure l’introduzione del calendario gregoriano, avvenuta nel 1582 da parte di papa Gregorio XIII. Ma c’è un episodio, avvenuto nel 1303, che umiliò e violò l’autorità papale: il rapimento di papa Bonifacio VIII nella città laziale Anagni, passato alla storia come Schiaffo di Anagni.

Il contesto storico è molto delicato. È il periodo che precede la cosiddetta “cattività avignonese”, quel periodo in cui il papa è sottomesso dal re francese e dirige la Chiesa da Avignone, in Francia del sud. Fu proprio il re francese a dare inizio a una serie di conflitti che portarono al rapimento del papa.

Palazzo dei papi, Avignone. Immagine di Jean-Marc Rosier, condivisa con licenza CC BY-SA 3.0

Papa Bonifacio VIII venne definito come una personalità autoritaria e cosciente della sua superiorità. Questo portò a uno scontro con Filippo IV il Bello, re della Francia, quando quest’ultimo eliminò i privilegi, tra cui l’esenzione delle tasse, al clero francese. Questo non piacque al papa, il quale vietò al clero di versare le imposte volute da Filippo.

Il re controbatté con la convocazione degli Stati generali, un’assemblea francese composta dai rappresentanti della nobiltà, clero e borghesia. Durante l’incontro, Filippo ribadì la sua supremazia sulla Chiesa, che non si doveva intromettere negli affari politici francesi. Bonifacio VIII decise, infine, di ricorrere alla bolla Unam Sanctam, con la quale scomunicò il re francese.

Bonifacio VIII

Filippo IV non si arrese. Nel 1303 Guglielmo di Nogaret, mandato a Roma per conto del sovrano francese, si unì agli esponenti dei Colonna, una famiglia nobile romana, con l’obiettivo di rapire il papa. Anche grazie alla collaborazione degli anagnini, in poco tempo Nogaret e gli alleati riuscirono a irrompere nell’abitazione del pontefice. Il papa fu trattenuto nell’episcopio della cattedrale, dove, secondo la leggenda, venne schiaffeggiato. Nogaret e Colonna tentarono di costringere il papa ad abdicare o a seguirli a Parigi.

Momento dello schiaffo di Anagni

Dopo due giorni di prigionia, gli anagnini si ribellarono e agevolarono la fuga a Roma del pontefice, il quale solo un mese dopo morì, segnando l’inizio del periodo della cattività avignonese.

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Riccardo Falconi

Ciao, sono Riccardo Falconi e sono il creatore di Mysterius.it. Scrivo articoli e creo video tratti dagli articoli. I misteri, fatti storici e racconti mi incuriosiscono. Gestisco le pagine Instagram, YouTube e Facebook del sito.

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