17 June 2024
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Morto Doyle Brunson: addio al mito del poker che salì in cima al mondo con 10 e 2

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  • Maggio 20, 2023
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Morto Doyle Brunson: addio al mito del poker che salì in cima al mondo con 10 e 2

Cappello alla texana, vita regolare, ex promessa del basket texano che poi si è dato alle carte ed è stato un pioniere dell’Hold’em sportivo: se ne va a 89 anni e con 6 milioni di montepremi.

“Texas Dolly”, come veniva chiamato, è diventato famoso nel poker negli anni ’70 ed è stato un punto fermo nel mondo degli high-stakes fino alla sua morte. È anche apparso in alcune partite di poker riprese dalle telecamere nell’ultimo anno, incluso il Main Event delle World Series of Poker (WSOP) del 2022. Brunson lascia una bella eredità nel poker, tra cui 10 braccialetti WSOP, secondo dietro a Phil Hellmuth (16), e si è seduto alle partite di cash game con le puntate più alte per più di 50 anni.

Doyle Brunson, immagine di flipchip condivisa con licenza CC BY-SA 3.0

L’impatto di Brunson sulla comunità del poker va ben oltre i suoi incredibili risultati al tavolo. Ha scritto Super System e Super System 2, ancora oggi due dei libri di strategia di poker tra i più iconici di sempre. È stato anche ambasciatore del gioco per decenni e recentemente è stato ambasciatore del World Poker Tour (WPT).

La mano di Doyle

Così dopo la laurea si è dato all’altra sua passione, il poker. Ha vinto due main event di fila, nel 1976 e nel 1977, e altri 8 braccialetti (il trofeo per il vincitore) nei tornei delle World Series. Da buona leggenda, aveva il suo soprannome e la sua “mano” preferita. Il soprannome era Texas Dolly, per il paese d’origine (era nato a Longworth) e il cappello, Dolly per l’errore di un telecronista che lo chiamo cosi durante un torneo. La mano preferita è 10-2, in realtà carte molto brutte da giocare, ma lui con quelle ci vinse i due main event facendo full entrambe le volte.

In carriera si è messo in tasca più di 6 milioni di dollari con i tornei di poker sportivo (cioè paghi solo l’iscrizione e se finisci le chip sei eliminato). Ma il sorriso, la simpatia e la signorilità al tavolo c’erano sempre, anche quando perdeva magari per un colpo di sfortuna pazzesco. Quel cappello ci mancherà. Buon viaggio Doyle.

Il post di Twitter

Dall’account Twitter di Doyle Brunson è partito un post. Ovviamente si tratterà di qualcuno della famiglia, molto probabilmente il figlio Todd, ma comunque piace pensare siano parole che avrebbe davvero pronunciato il compianto Texas Dolly. (traduzione sotto)

Ho incassato le mie fiches prima di uscire un’ultima volta da quella porta. Volevo solo dire a tutti voi quanto ho amato questo nostro mondo del poker. Non ero ancora pronto ad andare, anzi a dire il vero stavo pensando di giocare alcuni eventi quest’estate. Ma quando ho visto il mark-up che Mike Matusow ha applicato sull’evento WSOP 10k di Omaha Hi/Lo, il mio cuore semplicemente non ha retto! Siate gentili gli uni con gli altri, prenoterò per tutti voi un posto al Dolly’s Game in paradiso.”

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Erienzo Lancini

Buongiorno, sono Erienzo Lancini. Scrivo per Mysterius.it da quando è nato. Spesso contatto gente per fare video.

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