8 February 2026
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Cronache dal Giubileo dei giovani 2025

  • 13 Agosto 2025
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Cronache dal Giubileo dei giovani 2025

Di seguito una testimonianza dettagliata e approfondita del Giubileo dei giovani, tenutosi a Roma dal 28 luglio al 3 agosto 2025, di Simone Amighetti che ha deciso di condividere con noi la sua esperienza.

Devo essere sincero, un‘esperienza così non l’ho mai vissuta e non penso di riviverla mai più. Non aspettavo altro che arrivassero i fatidici giorni del Giubileo dei giovani in cui mi sarei immerso nel mondo vero e proprio della cristianità. La grandezza di questo evento e la sua importanza l’hanno reso qualcosa di incredibile: gente ovunque, strade affollate, ristoranti pieni…

La bellezza di Roma, però, ha reso tutto più semplice e pratico, non solo dal punto di vista gestionale ma anche dal punto di vista sociale, nel quale abbiamo conosciuto persone molto cordiali e sempre pronte ad aiutarci.

Mercoledì

La partenza per questo Giubileo dei giovani è iniziata in una fresca mattinata dall’oratorio di Palosco (BG), e insieme ad altri gruppi di pellegrinaggio aggiuntisi durante il viaggio in pullman siamo arrivati a Montesole, zona in cui avvenne la strage di Marzabotto, evento fatidico e disastroso per gli italiani durante l’età del nazi-fascismo.

giubileo dei giovani
giubileo dei giovani

In questa visita del piccolissimo paese abbiamo compreso le vite difficili che portavano avanti le persone del tempo, perseguitati e sempre sotto pressione dai fascisti, che li torturavano e li uccidevano in malo modo. La guida è stata molto attenta ad entrare nei giusti dettagli e spiegarci ogni passaggio. Alla fine della visita ci ha aspettato una piccola messa di inaugurazione del pellegrinaggio e dopodiché siamo partiti per CORTONA.

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Cortona, paese fantastico e molto difficile per le continue salite e discese, visto che si trova in zona montana. L’arrivo nella casa dei frati in cui avremmo dovuto alloggiare è stata molto accogliente e le stanze si sono rivelate molto comode. La presenza, però, di quasi 100 persone in pellegrinaggio ha costretto loro a dormire per terra. Appena arrivati ci siamo sistemati e cenato dignitosamente nella mensa dei frati. La sera stessa abbiamo assistito ad un divertente concerto durato circa 3 ore, ma comunque molto coinvolgente.

Giovedì

Il giorno dopo, ci siamo svegliati presto, con una ricca colazione e ci siamo diretti in cattedrale per la messa mattutina. Appena usciti, ci siamo diretti nelle fantastiche celle dei frati, dove questi ultimi si sono posizionati per vivere una vita di preghiera e di solitudine, ma sempre con la fede in Dio. In questa tappa, siamo riusciti ad ammirare la vita dei frati, dediti alle preghiere e alle confessioni per i cristiani, disponibili per chiunque volesse purificarsi dai propri peccati.

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Tornati, abbiamo pranzato nella mensa e poi abbiamo avuto del tempo libero per conoscere meglio le persone in pellegrinaggio con noi.

Nella prima parte di pomeriggio abbiamo ascoltato la catechesi del vescovo Andrea Lonardo, in una cattedrale presente nel luogo, dove ci ha spiegato l’essenza del viaggio per Roma e come ci si debba  porre di fronte ad un percorso talmente arduo.

Successivamente, dopo una breve pausa, ci ha atteso un ultima messa di giornata insieme al prete che è stato il primo a volere nel proprio paese un tale numero di pellegrini così che possano essere pronti per Roma. La sera, poi, abbiamo visitato le piccole vie del paese e gustato il fantastico gelato artigianale che consiglio vivamente di prendere per chiunque volesse andarci.

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Venerdì

Il giorno successivo sveglia presto e partenza, finalmente, per Roma. Un viaggio di 3 ore piene che ci ha condotto nella zona di Centocelle, rione di Roma, dove ha iniziato così la nostra avventura da pellegrini del Giubileo dei giovani.

Al nostro arrivo ci è stato fornito il pass del pellegrino, contenente i ticket per i trasporti e due buono pasto da 10 euro per il pranzo/cena.

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Sistematici all’interno della Pontificia Università Lateranense di Roma, ci siamo diretti verso il ristorante più vicino dove ci siamo riusciti a rilassare e a goderci del buon cibo. Successivamente, dopo qualche passeggiata tra il Colosseo e zone circostanti, ci siamo diretti verso un piccolo asilo (“Casa Immacolata”) della periferia romana, dove avremmo dovuto fare il nostro piccolo volontariato.

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Dopo un‘ ora e mezza di viaggio, siamo giunti a destinazione e abbiamo conosciuto le proprietarie dell’asilo che ci hanno subito spiegato come funzioni la vita per i ragazzi stranieri all’interno del loro edificio. Tali ragazzi, infatti, la mattina vanno a scuola, mentre il pomeriggio, non avendo una casa e con la madre al lavoro, si recavano in questo posto dove potevano giocare, conoscersi, ma soprattutto divertirsi. Vi era una zona per colorare, una per giocare e un altra per la mensa e quindi per stuzzicare qualcosa.

Nel suo complesso è stata un attività molto intensa ed educativa che ci ha insegnato il rispetto e il sostegno reciproco tra i giovani ragazzi che hanno tante difficoltà.

Dopo questa fantastica esperienza, siamo tornati al nostro “alloggio”. Dopo esserci lavati e sistemati ci siamo diretti verso la basilica di San Paolo fuori le mura, famosa per la sua importante Porta Santa, per assistere alla messe serale, che sarebbe durata dalle 7 alle 10 di sere ed era libera per tutti.

Giunti alla chiesa ci siamo sistemati per terra (vista la presenza massiccia di persone) ed abbiamo assistito alla catechesi-messa presieduta dal vescovo di Mantova. Precisamente, tale incontro, è stato effettuato per i soli lombardi, e nonostante ciò abbiamo potuto constatare quanto sia grande e importante tale evento per riempire quasi totalmente una basilica come questa. Al suo interno e possibile visionare la foto di tutti i papi che hanno gestito e portato avanti la Chiesa. Talmente tanti, che hanno dovuto posizionarne alcuni in parti più nascoste. Il papa contemporaneo, invece, non ha un suo ritratto ma una sola luce puntata che indica che è ancora in carica.

Usciti dalla chiesa ci siamo diretti verso un ristorante dei dintorni per mangiare e bere e successivamente ci siamo recati in alloggio per dormire ed essere pronti per il fatidico giorno: l’incontro e la messa con il Papa.

giubileo
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Sabato

Sveglia presto, dovevamo lasciare l’università prima delle 8 e dovevamo portarci appresso tutti i nostri zaini e i sacchi a pelo per la notte a Tor Vergata. In questa mattinata ci siamo diretti verso il punto chiave di Roma e di tutta la cristianità: la Basilica di San Pietro. Prima di giungervi dentro, però, ci siamo fatti condurre da una compagnia in pellegrinaggio proprio nel punto iniziale, cantando e pregando con loro per essere benedetti prima ancora di entrare.

La basilica di San Pietro è e sarà uno dei capolavori migliori di sempre sia dal punto di vista estetico sia strutturale. Arrivati all’interno, ci ha accolti subito uno dei più grandi capolavori di Michelangelo: la Pietà, chiusa all’interno di una lastra di vetro per evitare oltraggi da parte dei visitatori incompetenti.

In questa visita breve della basilica abbiamo potuto notare sicuramente la presenza di sculture sia dei papi caduti, di cui sono scolpite anche le tombe sotto i loro piedi, sia di varie donne e bambini. Inoltre, vi è anche possibile vedere la salma del Papa Giovanni XXIII, famoso per la sua bontà e fedeltà. Inoltre, siamo riusciti a vedere le Grotte vaticane, all’interno delle quali sono presenti le tombe di tutti i papi (tranne alcuni presenti nella Basilica e quella di Papa Francesco nella basilica di Santa Maria Maggiore), inclusa quella di San Pietro da cui si vede il famoso altare al centro della chiesa.

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Finita la nostra visita, ci siamo diretti verso Piazza Navona, dove abbiamo potuto ammirare le tre fontane (dei Quattro Fiumi , del Nettuno e del Moro) e dove ci siamo fermati per pranzare. Verso le 2, poi, ci siamo finalmente incamminati per raggiungere Tor Vergata.

La camminata è stata molto lunga e faticosa e verso le 4 siamo riusciti finalmente ad entrare e dopo qualche spintone e l’altro ci siamo accampati in una zona ancora non presa d’assalto dai pellegrini. Devo dirlo sinceramente, non ho mai visto tante persone accalcarsi tutte in cerca di uno stesso scopo: vedere il Papa. Ancora prima di accamparci, però, ci siamo debellati quasi a sangue anche solo per entrare e passare dai tornelli; migliaia di persone cercavano la stessa cosa e nel mentre cantavano e ballavano.

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Dopo essere finalmente entrati in seguito a una lunga agonia, come ho già detto, ci siamo accampati in una zona molto tranquilla e abbiamo messo giù tende e sacchi a pelo. Nel mentre, sul palco di Tor Vergata si esibivano moltissimi cantanti e band da tutto il mondo, le cui canzoni erano tutte legate con la cristianità.

Erano le 5 circa e dovevamo aspettare ancora un ora prima della vista vera e propria del Papa tra la gente. In questo frangente siamo riusciti a rifornirci sia con il bere che con il cibo , pronti ad affrontare la serata. Inoltre, il box lunch datoci, era molto carico di cibo e ci è bastato per tutti e due i giorni.

Alle 6, infine, arrivò il Papa in elicottero per poi scendere sulla sua papamobile e passare nella folla per salutarci. Dopo il giro di un ora per salutare tutti, alle 7 cominciò la vera e propria inaugurazione del Giubileo dsi giovani con la croce portata sul palco proprio dal Papa stesso, accompagnato da vari ragazzi che lo seguivano.

Dopo vari minuti di silenzio, disse le prime parole di benvenuto e di pace ed inizio con la veglia. Non era una vera e propria messa, ma un dialogo tra lui stesso e vari ragazzi saliti sul palco a far domande a Sua Santità. Tali domande, avvenute da ragazzi italiani, spagnoli, inglesi… ricevevano una risposta molto lunga e ben precisa, preparata e in diverse lingue così che molte più persone potessero capire il vero e proprio messaggio del Sommo pontefice.

Alle 22, infine, finì la veglia e ci diede appuntamento all’indomani mattina per le 9 con la messa vera e propria. Da lì iniziò una lunga nottata, unica, insieme a migliaia di persone che dormivano e si abbracciavano, il che rese tutto più fantastico ed affascinante. Non mancarono gli intoppi ovviamente, infatti, verso le 2 ci fu una leggere pioggia che sveglio praticamente tutti e ci dovemmo arrangiare per sistemare tende e sacchi a pelo.

giubileo
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Domenica

Ci svegliammo verso le 7/8 e il Papa era già attivo a salutare tutti i suoi fedeli. Il viaggio sulla papamobile durò più del giorno prima e ci fu un percorso più stretto dove riuscì a passare anche molto vicino a noi. Finito tale giro, salì finalmente sul palco (verso le 9) e inizio la lunghissima messa, che si sarebbe poi conclusa verso le 11.

In questa benedizione del Papa ci fu anche la possibilità della comunione, che si è resa difficile anche per la quantità di gente accorsa per prendere la particola. Il tutto durò quasi mezz’ora. Alla fine della liturgia il Papa ci salutò calorosamente e ci diede appuntamento a Seoul per il 2027.

Così, dopo aver pranzato con il box ed essere usciti faticosamente da Tor Vergata, siamo riusciti a prendere una metro e tornare al nostro pullman. Da lì, per le 13:45 partimmo e tornammo a casa per le 22, stanchi ma soddisfatti.

In breve, penso che il Giubileo sia stata un’esperienza molto interessante ed emozionante, sia per me sia per tutti coloro che mi hanno seguito in questo viaggio. La vista del Papa è stata una delle sensazioni più forti mai provate che mi hanno fatto sentire ancora più vivo nel mondo della cristianità. Spero che con le parole dette dal Papa ci sia più pace e serenità, ma sarà una dura lotta e dovremo essere tutti uniti per un bene comune.

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Simone Amighetti