
Nella giornata di domenica 1 giugno mi sono recato a Venezia per visitare la città e soprattutto la Biennale. Nonostante avessimo avuto poche ore per visitarla, sono riuscito a realizzare un video che raccoglie i punti più importanti della città, tra cui il Ghetto ebraico, breve visita al Ponte di Rialto e infine la Biennale.
Contenuti
Ghetto ebraico
La prima tappa del nostro tour a Venezia è stato il Ghetto ebraico, luogo storico della città lagunare. Come abbiamo già chiarito nel video, la nostra visita è stata puramente per conoscere la storia e la cultura di quel posto, non sicuramente per scopi politici. Infatti, a seguito delle tensioni nate dalla guerra a Gaza, il Ghetto era sorvegliato continuamente dall’Esercito e dalla Polizia di Stato.
Significato ed etimologia
Con ghetto si intende un luogo circoscritto per separare la comunità ebraica da quella cristiana. La parola potrebbe essere nata proprio a Venezia, infatti il ghetto veneziano si trova nel sestiere di Cannaregio, dove in epoca medievale erano presenti le fonderie che in veneziano venivano chiamate geto/getto. Un’altra ipotesi sull’etimologia potrebbe essere la riduzione di borghetto, un piccolo centro abitato.

Storia
Anche se gli ebrei vissero a Venezia sin dal basso Medioevo, la comunità crebbe solo nel XIV secolo e il ghetto venne istituito nel 1516. Al suo interno sorsero sinagoghe di diverse provenienze: la Scola Tedesca, Scola Levantina, Scola Italiana e la Scuola di rito aschkenazita, a cui il governo veneziano concesse la pratica della medicina, vendita di merce usata e prestito di denaro, come testimoniato nel Mercante di Venezia di Shakespeare.
Nei secoli successivi, i rapporti tra Venezia ed ebrei erano instabili e la Serenissima attuò una serie di tentativi di conversione al cattolicesimo. Poi, con l’avvento di Napoleone, venne abolito l’obbligo di residenza nel ghetto per gli ebrei.

Oggi il ghetto mantiene ancora la sua funzione ed è il luogo di incontro per gli ebrei. Tuttavia, non è più residenziale come un tempo: gli ebrei veneziani si sono sposati e pian piano stanno abbandonando il ghetto. È comunque un’attrazione turistica molto frequentata, grazie anche al suo museo che ospita oggetti di festività ebraiche e anche ai monumenti sulla Shoah.
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Ponte di Rialto
Dopo la visita al ghetto, ci siamo recati a uno dei simboli di Venezia: il Ponte di Rialto, costruito sul Canal Grande, il canale più grande della città. Venne edificato come semplice ponte nel XII secolo, ma la sua funzione di ponte abitato risale alla fine del XVI secolo. Con ponte abitato si intende un ponte che serve non solo al transito di persone, ma che è anche sede di negozi e/o abitazioni, come il Ponte Vecchio di Firenze.

Biennale di Venezia
Infine, siamo giunti al fulcro della nostra uscita: la biennale di Venezia, considerata la fondazione culturale più importante d’Italia e una delle più celebri al mondo. Ospita opere relative ad arti figurative, musica, teatro, architettura e danza.
Nacque nel 1895 per diffondere le arti e anche oggi ha questa funzione, in particolare per la promozioni dell’arte contemporanea. Le prime edizioni vennero organizzate nel Padiglione Centrale, che poi si estese negli anni con altre strutture, sempre dedicate alla Biennale.
Biennale di architettura
In particolare noi abbiamo visitato la Biennale di architettura, aperta per la prima volta nel 1980 e occupa le Corderie dell’Arsenale. Si svolge solamente negli anni dispari, in alternanza con quella d’arte. L’esposizione del 2025 ha il titolo Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva.
Per affrontare un mondo in fiamme, l’architettura deve riuscire a sfruttare tutta l’intelligenza che ci circonda.
Ing. Carlo Ratti
Curata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti, la Biennale di architettura è aperta dal 10 maggio al 23 novembre 2025. Il tema, come si evince dal titolo dell’esposizione di quest’anno, è l’intelligenza artificiale, un argomento molto discusso ma anche molto utilizzato. Infatti, per la preparazione della mostra, lo staff ha usato l’AI per riassumere testi, descrivere i contenuti e aiutare i visitatori







