Chi era Wolfgang Amadeus Mozart, conosciuto in tutto il mondo per la sua musica

Nel corso della storia della musica ci sono stati molti compositori importanti: Bach, Beethoven, Chopin. Ma uno di questi si posiziona su un gradino superiore: Wolfgang Amadeus Mozart, a cui dedico un articolo nel giorno dell’anniversario della sua morte, avvenuta il 5 dicembre 1791 a Vienna. Egli, grazie alla sua musica, è riuscito ben presto a farsi conoscere e ad essere ricordato come uno dei più grandi compositori della storia, se non il migliore…
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Wolfgang Amadeus Mozart, una vita dedicata alla musica
Rondo alla Turca è forse la composizione più conosciuta dell’artista che, grazie al padre Leopold, già all’età di tre anni sapeva suonare il clavicembalo e a cinque era già un compositore. Da tutti era considerato un “enfant prodige” e il padre lo considerava “il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo”. I genitori, specialmente Leopold, ritenevano l’istruzione musicale dei figli una cosa importantissima, infatti la famiglia viaggiò molto per le corti europee e qui Mozart ebbe l’occasione non solo di suonare e mostrare le sue capacità, ma anche incontrare moltissime persone illustri, tra cui un figlio di Bach.


Nel 1773, dopo un lungo viaggio in Italia, iniziò a lavorare per la corte di Salisburgo. In quello stesso anno Mozart e il padre andarono a Vienna sperando di trovare un’occupazione lì. Finalmente nel 1781 egli riuscì a trovare un posto nella corte di Giuseppe II a Vienna e qui si fidanzò con Costanze Weber, con la quale ebbe 6 figli. Durante la sua permanenza da Giuseppe II, il compositore trascorse i suoi anni più creativi e raggiunse l’apice del successo. A corte conobbe Antonio Salieri, con il quale nacque una competizione per soddisfare il volere di Giuseppe II. In realtà, a differenza del famosissimo film “Amadeus” di Miloš Forman, erano anche molto amici e si aiutavano a vicenda.


Il Requiem, una commissione misteriosa
Una notte d’estate del 1791 Mozart sentì bussare alla porta di casa, aprì e si trovò davanti un uomo mascherato che non gli rivelò la sua identità. Egli gli commissionò un Requiem, una sonata “funebre” in onore del suo padrone che stava morendo. Iniziò ad ammalarsi, probabilmente dal lavoro, poiché stava scrivendo anche il “Zauberflöte”, il “Flauto magico” l’ultima opera di rilievo di Mozart oltre il Requiem.
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La morte
Il 5 dicembre 1791, durante la composizione di quel Requiem che rimase incompiuto, Mozart morì. Venne fatto il funerale (dal costo di 8 fiorini e 56 kreutzer)e sepolto in una fossa comune. Il luogo esatto dove è sepolto non è stato mai identificato ma ci sono molte statue che lo ricordano. Le cause sono ancora oggi molto incerte. Il suo certificato di morte riporta hitziges Frieselfieber, una febbre al tempo contagiosa, ma altri sono convinti che sia morto per avvelenamento da mercurio.



La sua musica
La sua musica è stata ed è oggetto di studio da tutti gli esperti del mondo. Le sue melodie rilassano, aiutano a studiare, diminuiscono lo stress, ma anche migliorano la respirazione perché inconsciamente andiamo a ritmo con con il respiro. Oggetto di studio sono anche i suoi spartiti: in essi non sono presenti errori o cancellature, tutti sono stati scritti senza l’utilizzo di una brutta. Erano già perfetti così.







